Alice De Matteo

Curriculum vitae

Progetto di ricerca

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Titolo: Il movimento democratico ligure tra il 1849 e il 1868

Il progetto si pone l’obiettivo di analizzare quel laboratorio di sperimentazione politica che fu la Liguria nella seconda metà dell’Ottocento, approfondendo il percorso del suo ingresso nella vita dello stato unitario e della sua peculiare ricezione delle coeve esperienze politiche europee.
In particolare, analizzando l’evoluzione storica del mondo democratico mazziniano, sarà possibile comprendere come la diffusione del pensiero socialista in Liguria si inserì nel confronto tra la corrente repubblicana intransigente e quella militante radicale. La graduale transizione dell’attivismo mazziniano verso le nuove teorie socialiste che penetrarono in Italia a partire dagli anni Cinquanta del XIX secolo, viene quindi colta in quel ventennio denso di eventi compreso tra la profonda rielaborazione politica che impegnò i democratici liguri dopo il bombardamento di Genova da parte delle truppe regie (1849) e la nascita nel 1868 della federazione operaia ligure.
L’originale sintesi dell’incontro tra mazzinianesimo e socialismo avvenne in un clima di fervente dibattito politico e di nervosa tensione verso l’azione rivoluzionaria, per cui è nostro interesse chiarificare il significato del faticoso superamento del primato mazziniano nel necessario confronto con la pressante influenza dell’internazionalismo socialista. In questo senso, il progetto si sviluppa analizzando innanzitutto le conseguenze della massiccia presenza dell’emigrazione politica italiana ed europea in Liguria, contestualizzandone le diverse espressioni politiche. Quest’ultime, confrontate con la peculiare esperienza democratica del Mutuo Soccorso ottocentesco, aiuterà a comprendere la particolare ricezione delle teorie socialiste d’oltralpe tra i mazziniani più sensibili alle rivendicazioni di giustizia delle classi lavoratrici. Rispetto a questa evoluzione, si trova testimonianza nella stampa democratica genovese e di Riviera dell’epoca, ma anche nelle speranze e motivazioni che spinsero i mazziniani a tentare le ultime fallimentari sollevazioni in Lunigiana (1853-1854) e nel capoluogo (1856-1857) prima che il dibattito politico si spostasse dalla cospirazione al dialogo sviluppatosi all’interno dei primi Congressi operai.