Debora Sarnelli

Curriculum

Debora A. Sarnelli consegue nel 2014, con il massimo dei voti e menzione d’onore della commissione, la laurea magistrale in Lingue e Letterature Moderne Europee e Americane presso l’Università degli Studi di Salerno. Durante il corso di laurea magistrale trascorre nove mesi di studio a Coventry, in Inghilterra, presso la University of Warwick nell’ambito del progetto Erasmus.
Dopo la laurea magistrale, nell’anno accademico 2014-2015 frequenta presso l’Università di Pisa un Master di II livello in: “Traduzione di testi post-coloniali in lingua inglese: editoria, letteratura e cinema”. Nel novembre 2015 risulta vincitrice di una borsa di studio per il Dottorato di Ricerca in Studi Letterari, Linguistici e Storici (XXXI ciclo) presso l’Università degli Studi di Salerno. Nel corso dell’anno accademico 2017-2018 trascorre tre mesi presso la Manchester Metropolitan University come Visiting PhD Student. Il 4 aprile 2019 consegue il titolo di Dottore di Ricerca discutendo una tesi dal titolo Landscapes of Murder: Exploring Geographies of Crime Through the Novels of Agatha Christie.
Durante gli anni del dottorato, svolge attività di tutorato, nell’ambito del progetto Help Teaching, a favore di studenti ancora in debito dell’esame di Lingua Inglese I e Lingua Inglese III presso il DIPSUM, di Lingua e Linguistica Inglese presso il DISES e di Lingua Inglese IV e V presso il DISUFF. È cultrice della materia per le cattedre di Letteratura Inglese e Lingua e Letterature Anglo-americane.
Da giugno 2019 a marzo 2020, lavora, come borsista di ricerca presso l’OGEPO, al progetto europeo Horizon2020 R&I PEERS: Pilot Experiences for Improving Gender Equality in Reseach Orgaizations, di cui l’Università degli studi di Salerno è partner capofila. Da maggio 2020 è assegnista di ricerca presso il DIPSUM. Attualmente è docente a contratto presso il Dipartimento di Medicina, per l’insegnamento di Lingua Inglese nei corsi di laurea di Infermieristica, Ostetricia e Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia. È iscritta all’AIA (Associazione Italiana di Anglistica) e all’E.S.S.E (The European Society for the English Study).

Pubblicazioni

Sarnelli, Debora A. “ ‘Sono una vittima o un mostro?’ Storie di violenze, soprusi e silenzi in Alias Grace”. In La Violenza Spiegata. Riflessioni ed esperienze di ricerca sulla violenza di genere, a cura di F. Addeo e G. Moffa. Milano: FrancoAngeli, 2020. FORTHCOMING

Sarnelli, Debora A. “Gender and displacement in Jean Rhys’s Wide Sargasso Sea.” PLOTINA Book of Abstracts. Bologna 2020.

Sarnelli, Debora A. “The Journal La Camera Blu: A Multidisciplinary Approach to Gender Studies.” The European Society for the Study of English. January 2020.

Sarnelli, Debora A. “From Maps to Stories: Dangerous Spaces in Agatha Christie’s Homes”, Humanities, 8, No. 23 (2018): 1-12.
Sarnelli, Debora A. “Experiential void as expressive void: the case of Alice Kaplan’s Memoir French Lessons”. In Spazi bianchi: Le espressioni letterarie, linguistiche e visive dell’assenza, a cura di A. Buoniconto, R. Cesaro, G. Salvati, 111-20. Soveria Mannelli: Rubettino Editore, 2018.

Progetto di ricerca

Landscapes of Murder: Exploring Geographies of Crime Through the Novels of Agatha Christie

Tutor: Eleonora Rao

Abstract
Lo scopo della ricerca è leggere la narrativa poliziesca come un genere strettamente legato al concetto di spazio, considerando che risolvere un omicidio significa contestualizzarlo in un luogo ben preciso (Hartman 2004). Lo studio prende in analisi i romanzi polizieschi della scrittrice inglese Agatha Christie, una delle maggiori esponenti della Golden Age della detective story, nonché una delle scrittici più prolifiche e tradotte del XX secolo. Volgendo lo sguardo ad alcuni tra i suoi lavori più apprezzati, la ricerca analizza come geografia e racconto si mescolino formando un legame indissolubile a tal punto che la prima diventa essa stessa protagonista della storia.
La ricerca esamina gli ambienti più ricorrenti nell’opera della scrittrice britannica. Si guarda dapprima all’Inghilterra rurale, ponendo l’accento sui romanzi ambientati presso le storiche dimore dei proprietari terrieri, le country house di stile vittoriano o georgiano, le quali assumono un ruolo tanto importante nella narrazione degli eventi da eclissare completamente i paesi dove sono posizionate. In altri romanzi invece è il piccolo abitato inglese a far da sfondo alla narrazione. Agatha Christie, infatti, è la portavoce della campagna inglese, una sorta di Arcadia senza tempo abitata da figure tipiche: dal parroco al colonello, dal medico alle decine di donne nubili il cui principale passatempo è il gossip. La scrittrice sa che il male si cela anche in posti così tranquilli. I suoi borghi immaginari si rivelano essere falsi paradisi idilliaci che non offrono nessun tipo di riparo né di rifugio.
Gli ambienti urbani, sintetizzati nella città di Londra, sono ugualmente rappresentati come spazi pericolosi e rappresentano una versione più grande del paesello di campagna. L’accento è posto sulla dimensione domestica degli spazi, Londra è presentata attraverso gli appartamenti e luoghi di lusso frequentati da una classe sociale abbiente. Londra diventa così allegoria di uno stile di vita privilegiato. I romanzi cosiddetti coloniali sono collocati al di fuori dei confini britannici, ma all’interno dell’immenso impero coloniale britannico. L’Oriente è descritto, attraverso le parole dei personaggi, come spazio altro, opposto alla madre patria. In conclusione, la ricerca esamina lo spazio chiuso del treno, esempio tipico di non-luogo. Ciò che accomuna queste diverse ambientazioni è il fatto che la storia si sviluppi sempre all’interno di uno spazio circoscritto che richiama lo spazio domestico, dove l’assassino va individuato in una stretta cerchia di sospetti.
La geografia risulta dunque essere fondamentale all’interno delle opere della Christie. Poirot e Miss Marple, i suoi investigatori più conosciuti, alla fine smascherano l’assassino grazie a un forte senso dell’orientamento e ad una profonda conoscenza della geografia stessa del luogo dove avviene il crimine. La ricostruzione degli intricati movimenti dei personaggi attraverso lo spazio e la conoscenza della distanza tra i vari luoghi diventano essenziali per la sopravvivenza e la vittoria del detective.