Sara Pallante

Curriculum vitae
Nel 2021 ha conseguito la laurea magistrale in Lingue e Letterature Moderne presso l’Università degli Studi di Salerno con votazione 110/110 e lode, presentando una tesi in Letteratura Inglese dal titolo “Talking of Michelangelo”: la poesia di T. S. Eliot e le arti visive. Nel 2020 ha partecipato alla traduzione della raccolta poetica Canzoni del venerdì sera di John Eliot, pubblicata lo stesso anno e presentata al Festival Salerno Letteratura. Nel 2018 si è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Salerno con votazione 110/110 e lode.

Progetto di ricerca

Tutor
Flora de Giovanni
       Co-Tutor
Marina Lops

Titolo: T.S. Eliot e la cultura popolare: tra avanguardia storica e rappresentazione del femminile

Per decenni la critica ha visto in Eliot l’emblema dell’elitarismo modernista, il rappresentante per eccellenza di un’idea di cultura tradizionalista ed esclusivista. Lo scopo del progetto è, invece, di analizzare i punti di contatto tra una delle punte di diamante dell’establishment culturale di inizio Novecento e la cultura di massa, seguendo quattro principali snodi. L’estesa produzione saggistica dell’autore e critico rappresenta il punto di partenza di questo progetto: trattandosi di una delle voci critiche più influenti all’inizio del XX secolo, un’analisi approfondita della prosa, in particolare dei saggi in cui Eliot fa riferimento alla cultura popolare come nel caso di “Marie Lloyd” è un punto di partenza imprescindibile per questo studio. In secondo luogo, la produzione poetica, in particolare quella giovanile, verrà scandagliata per indagare i vari riferimenti alla cultura popolare. Lo scopo di quest’analisi non si limita a determinare il numero dei riferimenti alla cultura popolare ma anche le ragioni che hanno spinto l’autore a compiere tali scelte tematiche. Spesso la critica ha subordinato gli elementi della cultura popolare nelle poesie di Eliot agli elementi classici, come nel caso The Waste Land, ma si ipotizza che sia possibile integrare la dimensione popolare delle poesie con gli elementi più alti e colti.
Nella terza fase, la ricerca si soffermerà sulle attinenze tra la sua poesia e alcune avanguardie storiche, con particolare attenzione a Surrealismo e Dadaismo, che secondo Huyssen (1986), risultano strettamente connesse con la cultura popolare. Vi sono, infatti, diversi studi che si focalizzano su alcuni punti di contatto tra la poesia eliotiana, quella giovanile e il poemetto The Waste Land in particolare, e il Dadaismo ed il Surrealismo (Hargrove, Grootkerk, 1995, Eichholz, 2021). Partendo, dunque, dalle posizioni sulle avanguardie di Bürger e i successivi sviluppi di Huyssen, questa linea d’indagine potrebbe contribuire a meglio definire il rapporto tra l’autore e la cultura di massa. Nel quarto e ultimo snodo, il mio progetto si dedicherà a esaminare, invece, la figura femminile: durante il Modernismo la donna veniva associata alla cultura di massa, come gli studi di Huyssen affermano, pare rilevante investigare come viene rappresentata da Eliot nella poesia e nel teatro e verificare se tale rappresentazione risenta del rapporto che l’autore stabilisce con la cultura di massa. Il teatro pare una scelta d’indagine coerente perché è qui che alla figura femminile viene dato più spazio, anche se numerose poesie giovanili, come “Mandarins”, “Afternoon”, “Portrait of a Lady”, “The Love Song of J. Alfred Prufrock” paiono molto significative per questo studio.
Nell’ambito dei New Modernist Studies, alcuni studiosi hanno analizzato Eliot attraverso la lente delle teorie del gender e queer. Tuttavia, ciò che si intende analizzare è la rappresentazione delle donne presenti nella produzione eliotiana con l’obiettivo di verificare se questa possa contribuire a fornire un quadro più completo dell’autore e del suo rapporto con la cultura popolare.
Attraverso l’indagine della saggistica, dei riferimenti culturali, delle attinenze con le avanguardie storiche nella poesia e dell’analisi delle figure femminili, lo studio intende contribuire a far luce su un autore che, sebbene sia uno dei più rappresentativi del Modernismo, risulta ancora sfuggente.