Lidia Francesca OLIVA

CV

Si è laureata con lode in Lingue e Culture Straniere presso l’Università degli Studi di Salerno nel novembre 2018 con una Tesi in Lingua tedesca dal titolo New economy, società e linguaggio: wir schlafen nicht di Kathrin Röggla e la sua versione italiana. Presso la stessa università ha conseguito nel luglio 2020 la laurea magistrale in Lingue e Letterature Moderne con lode e menzione della commissione con una Tesi in Filologia germanica dal titolo Muspilli, un discusso poema alto tedesco antico. Forma storia ed etimologia. Nel corso dei suoi studi ha preso parte a due mobilità Erasmus, rispettivamente presso la Johannes Gutenberg Universität Mainz (2016) e presso la Julians-Maximilians Universität Würzburg (2019-2020). Nell’ambito di quest’ultima mobilità ha svolto attività di tirocinio presso l’Institut für Deutsche Philologie dell’università ospitante. Nel maggio 2019 ha preso parte ai lavori del XLVI Convegno Annuale dell’Associazione Italiana di Filologia Germanica «Il mondo magico e le sue rappresentazioni nel Medioevo germanico: regola, trasgressione, trasformazione» tenutosi presso l’Università degli Studi di Palermo e nel settembre dello stesso anno ha partecipato al XX Seminario Avanzato di Filologia Germanica «Prassi ecdotiche e restitutio dei testi germanici medievali», organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino.

 

Tutor

Verio Santoro
Università di Salerno

Co-tutor

co-tutela internazionale
Nobert Kössinger
Otto von Guericke University of Magdeburg (Germany)

Progetto di ricerca

Il lessico del Muspilli nel contesto delle letterature germaniche antiche

Il progetto di ricerca prende in esame il testo noto come Muspilli, un poema allitterante composto in alto tedesco antico e risalente alla seconda metà del IX secolo le cui tematiche principali sono la fine del mondo e il Giudizio universale. Pur trattandosi di un testo piuttosto breve (103 versi), il poema presenta una serie di problematiche legate sia alle condizioni del codice che lo tramanda (Clm 14098, Bayerische Staatsbibliothek, Monaco), sia, soprattutto, alla lingua mista in cui è stato redatto, alla forma metrica e ai temi trattati. Molti studiosi si sono confrontati in merito al testo del Muspilli sin dalla sua prima pubblicazione, avvenuta nel 1832 ad opera di J. A. Schmeller, e fino a giungere agli studi condotti nella seconda metà del secolo scorso. Negli ultimi decenni l’interesse scientifico per il manoscritto è considerevolmente diminuito, nonostante i numerosi dubbi che ancora attanagliano gli studiosi. Al fine di aiutare a sciogliere alcuni di questi dubbi, la mia ricerca convergerà verso un’analisi completa del lessico di questo poema, mirando alla realizzazione di un Lessico del Muspilli in cui i vocaboli presenti nel poema siano messi in relazione con le loro occorrenze nei corpora delle lingue germaniche antiche. A tal fine saranno presi in considerazione i testi letterari e non letterari, in prosa e in versi, originali e in traduzione, redatti in alto tedesco antico, gotico, antico sassone, antico frisone, anglosassone e norreno, senza escludere le tradizioni glossografiche nelle suddette lingue al fine di fornire un quadro esaustivo del lessico del Muspilli.