La Traduzione Quantistica
Data inizio: 13/03/2026
Data fine: 13/03/2026
Ora: 9:00-11:00
Durata totale: 2 ore
Luogo: Campus UniSa, Edificio D3, Aula 8, 1° piano
Piattaforma: Microsoft TEAMS
CFU: 1
Seminario tenuto dal prof. Enrico Terrinoni, Università per gli Stranieri Perugia
A cura di Linda Barone
Che cosa significa tradurre un testo che non smette mai di generare senso? Da questa domanda prende avvio il seminario di Enrico Terrinoni, La traduzione quantistica ovvero la mente generativa di James Joyce.
Studioso e traduttore di James Joyce, noto per le versioni italiane di Ulisse e Finnegans Wake, Terrinoni propone una riflessione sul tradurre a partire dall’opera joyciana, mettendo in dialogo la letteratura con alcune immagini concettuali tratte dalla fisica quantistica. La scrittura di Joyce viene così pensata come un processo in cui il significato non è mai fisso ma prende forma nell’atto della lettura e della traduzione.
L’idea che orienta l’intervento richiama l’indeterminazione: il senso non precede l’interpretazione, ma si definisce mentre viene osservato e riscritto. La pagina joyciana appare come un organismo in movimento, attraversato da possibilità e relazioni instabili tra parole e lingue. Tradurre Joyce significa allora entrare in questo campo di tensioni, accettare che il testo non si lasci chiudere e assumersi la responsabilità delle proprie scelte senza pretendere di stabilire una volta per tutte il significato.
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