Carmine Pinto è professore ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno. Insegna Storia della Storiografia, Didattica della Storia e Storia del Mezzogiorno. Si occupa di storia politica, storia culturale e di storia militare. Ha lavorato sui sistemi politici del Novecento, pubblicando alcuni volumi sulla crisi dei partiti dell’Italia repubblicana, sulle pratiche politiche e le logiche istituzionali dei grandi partiti di massa, sulla costruzione dei gruppi dirigenti territoriali.

Attualmente si occupa di guerre civili e movimenti nazionali nel XIX secolo. Le linee di ricerca più recenti si concentrano sulle forme di mobilitazione e violenza politica nelle antiche monarchie del Mediterraneo e nello spazio atlantico. Studia la crisi dello spazio borbonico, lo sviluppo di progetti statuali, la creazione di comunità politiche e le guerre civili conseguenti all’interno di una prospettiva comparata del nazionalismo del XIX secolo

Il suo ultimo libro analizza la rivoluzione e la crisi dell’unificazione nel decennio di formazione dello stato italiano. Si tratta di una esperienza di ricerca scientifica concentrata sul conflitto civile, l’organizzazione sociale e i progetti statuali che frammentarono l’antico regno meridionale e determinarono la formazione della nazione italiana. In particolar modo ha diretto gruppi di ricerca sulle forme di politicizzazione della società, sulla mobilitazione armata, sulle pratiche di insurrezione rurale e di contro insurrezione militare.

Ha insegnato in molte università europee e latino americane, è membro di comitati di redazione di riviste italiane ed internazionali e di numero comitati scientifici. E’ coordinatore nazionale del progetto di ricerca PRIN Il brigantaggio rivisitato e responsabile di progetti di ricerca internazionali. Nell’università di Salerno dirige il Centro di Ricerca sui conflitti in Età Contemporanea, è delegato per i sistemi di valutazione e i ranking e direttore della Collana editoriale della Università degli Studi di Salerno. Dirige il programma di Dottorato in Studi letterari, linguistici e storici dell’università di Salerno.