Eriberto Russo

Curriculum

Eriberto Russo è professore a contratto di Lingua e traduzione tedesca (dal 2018) presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa e dal 2016 docente di ruolo di Lingua e civiltà tedesca nella Scuola secondaria di I grado. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Letteratura tedesca (2018) presso l’Università degli Studi di Salerno, l’abilitazione all’insegnamento della Lingua e della civiltà tedesca nella scuola secondaria (2015) tramite T.F.A II Ciclo ordinario presso l’Università di Napoli L’Orientale e il diploma di specializzazione biennale (2020) in ‘Metodologie psicopedagogiche di gestione dell’insegnamento-apprendimento nell’ambito didattico’ presso l’Università per Stranieri ‘Dante Alighieri’ di Reggio Calabria. È membro della redazione della rivista scientifica di Fascia A Cultura tedesca e dell’AIG (Associazione italiana di germanistica). Ha partecipato a convegni in qualità di relatore e organizzatore ed è autore di molteplici contributi in rivista e in volume. I suoi interessi scientifici si sviluppano intorno a due temi di ricerca: da una parte, i processi metaletterari e metalinguistici nella scrittura interculturale di lingua tedesca (in particolare nell’opera di Yoko Tawada, Emine Sevgi Özdamar, Abbas Khider e Marica Bodrozić) e di costruzione dell’identità nelle letterature minori di lingua tedesca (letteratura praghese-tedesca – in particolare i diari di Kafka – e letteratura tedescofona della Bukowina – in particolare Selma Meerbaum-Eisinger e Moses Rosenkranz).

Progetto di ricerca

Titolo: Interferenze con la tradizione e intertestualità in Yoko Tawada e Emine Sevgi Özdamar
Tutor: Prof.ssa Lucia Perrone Capano
L’obiettivo principale della mia tesi di dottorato è quello di formalizzare il contatto tra la letteratura canonica, appartenente alla ‘tradizione’, e il nuovo panorama della letteratura della migrazione in lingua tedesca. Partendo dall’interrogativo dell’utilità e della necessità di un canone letterario oggi, vengono passate in rassegna le teorie sulle pratiche del ricordo e del giudizio che hanno influenzato e modellato l’immagine della letteratura ‘tradizionale’ e ‘classica’. È in tale quadro concettuale che si inseriscono le analisi testuali condotte. Nella prima riflessione analitica viene affrontata l’influenza testuale ed estetica dell’opera di Franz Kafka nei testi dell’autrice Yoko Tawada, anticipando l’analisi di alcuni testi in cui emergono chiaramente rimandi e ripensamenti del canone stilistico kafkiano con una riflessione sulle rappresentazioni dell’alterità e dell’estraneità: una premessa teorica che si è resa necessaria data l’assenza di una vera e propria letteratura scientifica di riferimento. Nell’ambito del confronto letterario tra Kafka e Tawada ci si è focalizzati in particolare su due opere del Frühwerk dell’autrice nippo-tedesca, Das Bad (1989) e Ein Gast (1993), inserite in un circolo dialogico con quel modo di scrivere e pensare il mondo che oggi identifichiamo come kafkiano. La seconda analisi testuale è incentrata sulla conclamata influenza dell’opera di Brecht nella scrittura dell’autrice turco-tedesca Emine Sevgi Özdamar. Al fine di restituire un’immagine eterogenea di tale influenza sono state analizzate due opere: una in prosa, Seltsame Sterne starren zur Erde (2003), e una piéce teatrale, Perikizi. Ein Traumspiel (2010).