Debora Vena

Nel dicembre 2006 ho conseguito la Laurea Triennale in Lingue e letterature straniere presso l’Università degli Studi di Salerno, con una tesi in Linguistica generale intitolata “Per un catalogo di tipi testuali: il corpus di italiano contemporaneo Penelope”, pubblicato su www.parlaritaliano.it (rel. Prof.ssa Miriam Voghera). Ho proseguito gli studi specialistici presso l’Università degli studi di Verona e nel luglio del 2009 ho conseguito la Laurea Specialistica in Linguistica, con una tesi in Linguistica Generale dal titolo “Gli ausiliari essere e avere nel dialetto di Castelvetere sul Calore” (rel. Prof. Giorgio Graffi).
Nel 2010 ho vinto una borsa di studio post-laurea per attività di ricerca in “Parlar italiano L1 e L2 a confronto” – Progetto FIRB presso il Dipartimento degli Studi Umanistici dell’Università degli studi di Salerno. Negli anni successivi ho svolto diverse attività di ricerca sui temi della linguistica dei corpora e dell’educazione linguistica presso il Laboratorio per l’analisi, la ricerca e l’osservazione delle lingue europee (P.A.R.O.L.E.) del Dipartimento di studi Umanistici dell’Università degli studi di Salerno.
Nel dicembre 2014 ho partecipato al convegno promosso dall’AIS (Associazione Italiana di Sociologia) e dall’Osservatorio LGBT dell’Università degli studi di Napoli Federico II, presentando, insieme alla prof.ssa Miriam Voghera, il lavoro di ricerca “Forma maschile, genere femminile: si presentano le donne”, che è stato in seguito pubblicato in “Genere e linguaggio. I segni dell’uguaglianza e della diversità”, a cura di Corbisero F., Maturi P., Ruspini E., Franco Angeli, 2015. Nel 2016 ho coordinato il progetto L.A.M.P. (Leggere per accedere a mondi possibili) presso il Dipsum dell’Università degli Studi di Salerno: un progetto di recupero e potenziamento delle risorse cognitive, informative e linguistiche degli studenti del biennio della scuola secondaria – FSE 2007-2013. Nel 2019 ho collaborato con la prof.ssa Fabiana Rosi (Dipsum, UNISA) alla raccolta e trascrizione dei dati scritti e orali di Italiano L1 e L2 nell’ambito della ricerca “Dai percorsi acquisizionali alle strategie didattiche”. Nello stesso anno ho svolto attività di insegnamento in Lingua Inglese in modalità FAD e in presenza presso diversi enti di formazione: “Punto Net srl” e “Associazione Scuola Progetto Futuro e Volontariato”. Inoltre, ho conseguito la qualificazione professionale, riconosciuta dalla Regione Campania, come “Educatore per l’Infanzia (EPI)” con una tesi dal titolo “Osservare nel contesto educativo”.
Tra il 2019 e il 2020 ho svolto attività di formazione, co-progettazione ed elaborazione di materiali didattici e formativi per il Progetto ALPHAMENTE (FSE 2014-2020), area literacy, presso il DIPSUM dell’Università degli studi di Salerno: un progetto per il potenziamento delle competenze di base nel biennio della scuola superiore. Ho proseguito la mia attività di ricerca di supporto a tale progetto, implementando la piattaforma “LeCo” (Leggere e Comprendere) con strumenti compensativi per alunni BES, quali l’audiolettura e l’indice di leggibilità Gulpease. Ho presentato i risultati della mia ricerca “Leggibilità e comprensione: un binomio necessario” durante il Convegno “La comprensione e i testi: percorsi tra parole e numeri” svoltosi il 13-14 dicembre 2021 a Montoro dai dipartimenti DIPMAT e DIPSUM dell’Università di Salerno.
Dal 2021 sono tutor per la Fondazione “I Lincei per la scuola” per il Polo di Salerno, area Italiano e docente a tempo determinato per la classe di concorso A022 (Italiano, storia, geografia ed educazione civica).
Oggi sono dottoranda per il curriculum “Studi Linguistici” presso l’Università degli Studi di Salerno.

Progetto di ricerca

Tutor
Miriam Voghera
       Co-Tutor
Nome e Cognome

Titolo: Comprensione e ascolto nell’educazione linguistica

Elaborare una teoria innovativa, utile e spendibile nelle scuole in grado di offrire soluzioni autentiche e applicabili, di analizzare situazioni didattiche particolari e confrontare esperienze significa cogliere le difficoltà intrinseche, connesse alla comprensione e all’ascolto. Quella comprensione e quell’ascolto, che nel suo farsi, si fondano su conoscenze pregresse, su sfondi culturali, su competenze che ogni soggetto ha della propria lingua come sistema, norma e uso, e si avvalgono di un insieme di capacità intellettive ed emozionali in cui il linguaggio verbale rappresenta solo uno dei possibili ostacoli all’accesso delle conoscenze. Riprendendo una metafora utilizzata da Tullio De Mauro (1994) il processo di ricezione e di comprensione può paragonarsi alla scalata di una paretina in montagna o, più quotidianamente, all’arrampicarsi su un albero. Vi è un susseguirsi di ricerche di appigli possibili che fa procedere con un andamento zigzagante e ammette anche qualche prudente ritorno sui propri passi. Con questo progetto di ricerca si vuole realizzare uno di questi appigli e più precisamente un’applicazione web-based “Ascoltare e comprendere” per lo sviluppo della comprensione dei testi parlati,  multimediali e multimodali, pensata per gli insegnanti e per gli studenti, in grado di offrire una didattica innovativa della comprensione scritta e orale più efficace ed efficiente.